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Tag : arte

NATURE AS ART (+)

Nel mio vagare per boschi, prati e torrenti, mi prende a volte il desiderio di lasciare in auto il mio pesante zaino fotografico e portare con me solo un blocco da disegno e una matita, per fermare sulla carta, con pochi tratti, ciò che più mi colpisce.
Questo desiderio è rimasto sempre tale … fino a quando un giorno …

textur’Expo (+)

L’esperienza visiva di Expo Milano 2015 è “design” e “digital”: le architetture dei padiglioni, le installazioni video, gli spettacoli di luci, le tecnologie digitali dedicate a esperienze reali e virtuali… Un susseguirsi di colori, punti, linee, forme, trame, superfici che l’occhio grafico interpreta come textures.

Facce da jazz

Quante facce fanno gli artisti del jazz! Volti ispirati, tesi, divertiti… o vere e proprie smorfie!
Ma cosa rappresentano tutte quelle facce? Sono pura finzione scenica… o arrivano direttamente dall’anima?
Queste le domande di Patrizio Gianquintieri riguardando il suo infinito archivio sul jazz, sua grande passione musicale e fotografica. Ancora una volta, mi affida le sue immagini e le sue idee per renderle tutt’uno con la musica.

My jazz – immagini ed emozioni

Appassionato di jazz, appassionato di fotografia. Per anni Patrizio Gianquintieri lega l’una all’altra in una serie di scatti argentici che esprimono il “suo” modo di vedere il legame tra l’uomo e lo strumento, lo strumento e la musica, la musica e la fotografia. Quelle immagini diventano poi un libro, organizzato in capitoli tematici secondo varie emozioni di volta in volta introdotte da un testo evocativo.
La mia sfida è stata tradurre in audiovisivo la sequenza di foto scelta per il libro ed esprimere attraverso musiche e dissolvenze quelle atmosfere descritte a parole.

Wud Design (+)

La ricerca dell’armonia delle forme, della bellezza è lo stimolo maggiore che abbiamo, prima ancora di dare una risposta di pratica funzionalità attraverso i nostri lavori.
Le nostre realizzazioni sono si ascrivibili nell’universo del design ma rispondono prima ancora alla ricerca dello scultore, del modellatore di forme.

Come è vero che tutto è già stato scritto, eppure c’è ancora spazio per farlo, così c’è ancora un modo per esplorare i territori della modellazione e ce ne rendiamo conto giorno per giorno nel subire il fascino nella ricerca del nuovo e del diverso.

Non è un percorso di fantasia il nostro, senza legami con la realtà, ma di creatività che si attua con un percorso leggibile e di dominio comune, inquadrabile in schemi che lo rendono ripercorribile, nella convinzione che, secondo la sensibilità di ognuno, si generino degli stati di ricompensa o dei rimandi con risonanze emotive e di stupore.

La tracciabilità del percorso è fondamentale; se invece le regole sono stabilite senza possibilità di comprensione da parte del fruitore, si instaura un rapporto di forza e non di condivisione.
La lettura di un’opera ben strutturata, leggibile e derivabile, sia pur a livelli diversi, porta emozione ma anche crescita, e tutti ne traggono un beneficio.

Per questo vorremmo che nel guardare i nostri progetti si generasse l’eccitazione di una ricerca con un percorso a ritroso nella composizione, finalmente svelata nella contorsione de suo farsi.

Siamo consapevoli che ciò significa operare nell’ambito di regole, di schemi prevedibili e rintracciabili, spesso poi si aggiungono limitazioni dovute a forme e dimensioni dei materiali a disposizione, ma non significa certo una rinuncia alla creatività.

Come confermato in letteratura dagli aderenti all’OULIPO, e proprio dandosi regole e quindi limitazioni, che si eleva il tasso di qualità e di novità, con risultati anche sorprendenti.

Non nascondiamo di sorprenderci spesso di certi risultati, che a volte superano le nostre stesse aspettative.

Wang Shu, premio Pritzker 2012, intervistato da “La Stampa” disse:
“Se vuoi fare l’architetto impara a fare il falegname”
Adriano Rolfo, al contrario, ha fatto l’architetto per lungo tempo ed ora crediamo sia pronto per fare il falegname.

Angeli di GIOVANI AVESANI

Angeli (+)

E’ l’audiovisivo di una mostra di Igor Mitoraj , pittore e scultore polacco.
Nato nel marzo del 1944 Mitoraj iniziò come pittore all’accademia di Cracovia.
Nel 1968 si trasferì a Parigi per continuare i suoi studi artistici, dove nel 1976 ebbe un grandissimo successo per una sua esposizione personale alla Galleria La Hune, che lo convinse a dedicarsi a tempo pieno alla scultura. Dopo aver lavorato con terracotta e bronzo, decise di passare alla lavorazione del marmo. Nel 1983 si trasferì definitivamente in Toscana a Pietrasanta, allestendovi il suo laboratorio, in aggiunta a quello di Parigi. A Pietrasanta nel 2001 fu insignito della cittadinanza onoraria.
Ha tenuto numerosissime e prestigiose mostre personali a livello internazionale. Ha ricevuto premi e riconoscimenti in tutto il mondo.
Le sue opere sono figurative e richiamano alla classicità con inserimenti e trasformazioni. Questi interventi le rendono moderne.

Nel 2014 a Pisa ci fu una mostra antologica dove erano esposte statue classiche mutilate in angeli violati. Nell’ottobre dello stesso anno il maestro morì.
Visto che la mostra fu prorogata fino ad aprile 2015, a marzo mi recai a Pisa per fotografare le opere di Mitoraj.
Successivamente un mio cugino, con la passione dell’arte e della narrativa scrisse un racconto sulle mie immagini.
Un racconto scritto, seppur sorretto dalle immagini, rimane asciutto, freddo. La recita di due attori lo hanno riscaldato, gli hanno dato vita, e hanno dato esistenza anche alle figure.

 

 

 

 

Angeli di GIOVANI AVESANI Angeli di GIOVANI AVESANI Angeli, di GIOVANI AVESANI

MISSONI – L’arte e il colore (+)

Le più originali e famose armonie di forme e di colori, esposte al MA*GA di Gallarate (VA) e dedicate, in occasione dell’EXPO 2015 a Ottavio e Rosita Missoni, proprio nella città che scelsero nel 1953 come sede della loro casa e del loro primo laboratorio di maglieria, si accompagnano in un provocatorio contrasto, ad un racconto multivisivo trasgressivo di suoni e musica ostinata e minimale.
Formato super panoramico 4.9:1

RUN ART – il colore dalla tela alla strada (+)

il colore dalla tela alla strada.
Una festa popolare, COLOR RUN,
trasportata idealmente
fra i colori e le opere di famosi pittori.
Fotografia di Silvia D’Ambrosio

 

IL CANTO DELLA TERRA (+)

E’ la metafora della Terra che a coronamento della sua opera di formazione raggiunge l’apice della creatività regalando alla futura umanità le MONTAGNE PIU’ BELLE DEL MONDO. Gustav Mahler, come molti artisti ha subito il “fascino del sublime” che queste strutture emanano ed ha composto proprio nel cuore di esse, negli ultimi anni della sua vita, la struggente melodia che accompagna le immagini.

PB IN GALLERIA (+)

mostra personale di sculture di Paolo Borghi presso la galleria Ghiggini in Varese